Ricerca
Ricerca socio-antropologica sul lutto: 2011-2012
L’obiettivo della ricerca, in corso è chiarire le modalità con cui i nostri contemporanei, nella provincia di Torino, affrontano il lutto, anche a fronte del cambiamento dei modi di morire, che oggi sempre più sovente avvengono per decisione medica, in ospedale (80%). Si vuole comprendere non tanto lo stato psicologico delle singole persone in lutto, ma le azioni individuali, familiari e sociali che si svolgono intorno alla perdita e alla memoria del defunto. La ricerca darà luogo a un volume collettivo.
Intendiamo promuovere un Codice Etico per il settore sanitario e funerario, per proteggere il momento del commiato dei cittadini dai propri cari, sia in ospedale che nei luoghi funerari. La proposta di un Codice Etico è una sfida nei confronti di tutti i soggetti che hanno a che fare con il post mortem, che vorremmo portare avanti con la collaborazione di tutti i soggetti coinvolti. L’auspicio è che i diritti del cittadino possano prolungarsi anche dopo la sua morte, nella salvaguardia della dignità umana del corpo morto e nel rispetto per il dolore dei congiunti e degli amici.
Dal 1999 ad oggi, molti sono stati i temi affrontati dalla ricerca, tra cui, in particolare:
- La storia della cremazione in Italia e a Torino soprattutto ad opera di Giovanni De Luna;
- I riti funebri nel mondo (e poi, in particolare, i riti del Commiato) oggetto di studio di Marina Sozzi, Francesco Remotti, Adriano Favole e di vari altri studiosi;
- L’invecchiamento della popolazione con la collaborazione di Luisa Passerini, Stefania Voli, Inaudi, Enrico;
- La dimensione interculturale della morte in una società sempre più abitata da cittadini di differente provenienza culturale ricerca diretta da Alessandro Gusman con la collaborazione di vari laureandi del dipartimento di Antropologia dell’Università di Torino;
- L’antropologia della morte e della violenza tema coltivato da Cristina Vargas;
- Il rapporto tra medicina e morte nel corso dei secoli (e fino ai giorni nostri) affrontato grazie alla collaborazione con Giorgio Cosmacini (Università San Raffaele, Milano) e Georges Vigarello (Sorbona, Paris V, Parigi), con la collaborazione di Elisabeth Belmas, Maria Luisa Betri, Maria Canella, Dominique Memmi, Serenella Nonnis, Alessandro Pastore, Ivo Quaranta, Anne Rasmussen, Marina Sozzi, Paola Zocchi;
- I cimiteri, nella loro dimensione storico-antropologica e nel loro ruolo di memoria individuale e storica(Antonio Dieni, Luca Prestia, Cristina Vargas, Alessandro Gusman);
- L’eutanasia, come problema antropologico problema studiato da Federica Verga Marfisi.
A partire dal 2007, la decisione della Fondazione di divenire casa editrice e di pubblicare i suoi libri ha permesso di progettare due collane di volumi che affiancano l’uscita annuale della rivista in quattro lingue (italiano, inglese, francese e spagnolo) «Studi Tanatologici».
