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La Fondazione A. Fabretti, il Comune di Fossano e l'Azienda Speciale Multiservizi hanno organizzato - nell'ambito della promozione del progetto Perché la vita continui - una tavola rotonda finalizzata alla presentazione del servizio di supporto al lutto, che prevede l'istituzione a Fossano di veri e propri sportelli aperti al cittadino e di gruppi di auto-mutuo-aiuto. Il progetto intende sensibilizzare i fossanesi nei confronti di una tematica delicata e complessa, che necessita di risposte il più possibile idonee e articolate: l'aspetto importante, infatti, è che tali risposte non siano soltanto di tipo medico, poiché il lutto non deve essere considerato una malattia o una nevrosi da curare ma piuttosto un'ardua esperienza che ha bisogno di tempo e di attenzione. È inoltre necessario tenere in considerazione il fatto che non tutte le persone che si trovano ad affrontare un lutto hanno vissuto la medesima esperienza e non necessitano pertanto della stessa risposta. Il progetto mira a sostituire un meccanismo che dovrebbe svilupparsi spontaneamente in una società più umana e, pertanto, costituisce anche un importante momento di educazione civica.
L'evento, in programma per mercoledì 7 maggio alle ore 21, avrà luogo nella Sala Polivalente del Castello degli Acaia di Fossano ed è a ingresso libero. Interverranno in quell'occasione Maurizio Bergia (assessore alle Politiche Sociali del Comune di Fossano), Marina Sozzi (direttore scientifico della Fondazione Fabretti e docente di Tanatologia storica presso l'Università degli Studi di Torino), Enrico Cazzaniga (psicologo e psicoterapeuta milanese, coordinatore nazionale dei gruppi di auto-mutuo-aiuto) e don Carlo Musso (rappresentante della Diocesi di Fossano). |