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Inoltre, grazie al finanziamento di un sostenitore privato, una terza borsa si è aggiunta alle due sopra riportate. Alla terza borsa, per volere del finanziatore, è stato assegnato il nome di Polaris, a significare che gli studi sulla morte sono in grado di indicare la via della vita. Il progetto di ricerca in questione è quello dello storico Gian Marco Vidor, dal titolo «Mangiano il pianto, bevono le lagrime». Il lutto delle madri della Grande guerra: gerarchizzazione e uso pubblico di un dolore privato. La ricerca, focalizzando la propria attenzione sul dolore e sul lutto delle madri, intende innanzitutto stabilire quali aspetti della maternità, usata retoricamente nell'economia di una nazione in guerra, siano il frutto della situazione bellica contingente e quali invece affondino le radici nella cultura italiana. Il lavoro sarà focalizzato sull'Italia relativamente a un arco di tempo che va dallo scoppio del primo conflitto mondiale (1914) al 1926.
A conclusione del ciclo biennale, i saggi prodotti dalle ricerche dei borsisti, qualora di adeguata qualità scientifica, confluiranno nella collana della Fondazione Fabretti o verranno pubblicati sulla rivista «Studi tanatologici» (il cui primo numero è uscito a gennaio 2005). Oltre alla stesura dei saggi, ai borsisti sarà richiesta una collaborazione assidua sul piano scientifico con la Fondazione Fabretti.
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La Fondazione Ariodante Fabretti ha finanziato un dottorato di ricerca in Antropologia culturale e tanatologia, conclusosi nell'aprile del 2008, presso il dipartimento di Scienze antropologiche, archeologiche e storico-territoriali dell’Università degli Studi di Torino. La borsa di studio è stata assegnata alla dottoressa Cristina Vargas, che ha condotto una ricerca sull’antropologia della morte violenta, con particolare riferimento al conflitto interno in Colombia. La sua indagine si è concentrata sul fenomeno del massacro, la violenza sul corpo, gli aspetti rituali e simbolici dell’atto violento e l’elaborazione del lutto e della memoria. |